Per la Cassazione Pasquale Zagaria resta al 41bis. Niente dissociazione per fratello del boss

Pasquale ZagariaDovrà restare al regime di carcere duro Pasquale Zagaria, così come deciso dalla settima sezione della Cassazione.

I giudici hanno condiviso la precedente ordinanza emessa un anno fa dal tribunale di Sorveglianza di Roma. Nella anteriore misura era stata negata la richiesta presentata da Zagaria contro il decreto del Ministro della Giustizia del luglio 2016, con cui era stata disposta la proroga al 41bis.

Pasquale Zagaria era stato indicato dagli inquirenti come «esponente di spicco del clan dei Casalesi».
I magistrati hanno evidenziato, inoltre, il ruolo cardine dell'uomo nella gestione del clan, in qualità di fratello del boss Michele, detto "Capa storta". Secondo i giudici Paquale Zagaria avrebbe avuto «pieno controllo di appalti e subappalti, riscuotendone i proventi e provvedendo alla loro redistribuzione».
L’ordinanza del tribunale di Sorveglianza aveva, inoltre, evidenziato «che si era reso irreperibile nel 2004 e latitante nel 2006 per circa un anno, riuscendo a sottrarsi alle ricerche grazie all’aiuto di sodali fedeli»

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