La triste vicenda di un bambino della Sierra Leone partito da Gricignano d'Aversa

ospedale bambino

Si era allontanata dal centro di accoglienza di Gricignano d'Aversa la famiglia del bambino di 5 anni trovato, semiassiderato nascosto sotto il vagone di un treno merci al valico del Brennero, dove fu trovato all’alba del 13 novembre scorso. Era solo ed il Tribunale lo ha affidato ad una coppia di Bolzano. Lui stesso aveva detto di essere della Sierra Leone e che era in viaggio con la mamma, il papà e la sorellina di un anno più piccola. Con loro c'era anche lo zio paterno, erano alla stazione di Verona quando si sono persi di vista. Dello zio non si sa più nulla, mentre il resto della famiglia è in Germania e da lì i genitori hanno chiesto che il bambino gli venga restituito, ma la Polizia tedesca nutre qualche dubbio sulla versione dei genitori, come riporta il Corriere della Sera: «Non è credibile che non riesca a dare altre informazioni sul fratello — scrivono gli agenti di Deggendorf il 27 novembre in una relazione —. In più, all’arrivo ad Augsburg, la madre aveva detto solo di aver perso il figlio, senza parlare del cognato… Anche Anthony, in Italia, non ha mai parlato dello zio». Hanno raccontato di essere per due mesi al centro di accoglienza di Aversa (Gricignano ndr): «Mio fratello veniva a trovarmi sempre alla rete di recinzione del campo». Sarebbero fuggiti in settembre, rimasti a Napoli per un po’ chiedendo l’elemosina, poi partiti per Milano, avrebbero deciso di puntare verso la Germania senza una meta precisa.