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La finzione che si intreccia con la realtà, il paradosso del caso Zagaria

Michele Zagaria

Fiction è finzione, ma quando per produrre le serie televisive si usano fatti ancora attuali si rischia di diffondere informazioni inesatte a coloro che sono “profani” degli argomenti rappresentati. Il caso della serie tv che riguarda Zagaria è un chiaro esempio:

il boss del Clan dei Casalesi non ha alcuna figlia segreta di cui avrebbe potuto ordinare l'uccisione, è noto che per catturare il latitante sono stati utilissimi anche dei confidenti, ma questo importante elemento nella fiction è stato completamente trascurato; non emerge da nessun riscontro giudiziario che Zagaria molestasse sessualmente la moglie dell'uomo che lo nascondeva, né che abbia fatto cose simili con qualche ragazza presente in quella casa, anzi a quanto pare coloro che lo hanno aiutato nella latitanza ad oggi non sembrano per nulla pentiti della complicità con il boss, in tv hanno fatto capire il contrario.

Detto questo, che uno come Zagaria faccia causa alla Rai chiedendo 100mila euro “da devolvere in beneficenza” per tutelare la sua immagine è un paradosso. Quale sarebbe la sua buona immagine?
s.p.