Tangenti per porti d'arma, cinque arresti. In galera anche un avvocato di Parete

arma porto darmaIl tribunale di Napoli Nord ha emesso cinque ordinanze di custodia cautelare per altrettante persone, accusate di riscuotere tangenti per rilasciare porti d'arma a soggetti che non ne avrebbero avuto diritto.

Dalle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord ed eseguite dalla Gruppo di Aversa della Guardia di Finanza, è emerso che gli imputati avrebbero bruciato fascicoli, con l'obiettivo di farli sparire dal tribunale di sorveglianza, sempre dietro dazione di danaro, per evitare la detenzione a persone per cui la condanna era passata in giudicato.

In galera è finita anche un avvocato di Parete, del foro di Santa Maria Capua Vetere, con lei un imprenditore di Casal di Principe, un agente della Polizia in servizio al commissariato di Sessa Aurunca e un ausiliario di cancelleria impiegato presso il Tribunale di Sorveglianza di Napoli, già coinvolto in indagini simili nel 2013 della Procura di Napoli.