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Casal di Principe:

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Giugliano: ragazzini fanno sesso tra i rifiuti, la denuncia dei cittadini

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Aversa: rapina con sparatoria in Via Mancone, derubato noto imprenditore. Una Passante si sente male

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Arriva la fiction sul boss latitante Michele Zagaria, "Sotto copertura" con Alessandro Preziosi

Alessandro Preziosi Michele Zagaria Sotto CoperturaArriva la seconda stagione di “Sotto Copertura”, dal 16 ottobre in prima serata su Raiuno, che vedrà Alessandro Preziosi interpretare il boss del clan dei casalesi: Michele Zagaria, l’ex superlatitante arrestato a Casapesenna il 7 dicembre 2011.

Quattro puntate, per la regia di Giulio Manfredonia, prodotte da LuxVide con Rai Fiction, che si succedono alla precedente stagione ispirata alla cattura di Antonio Iovine, detto “O' Ninno”, andata in onda due anni fa.

«Per interpretare Zagaria – ha dichiarato Preziosi – mi sono ispirato anche al personaggio (basato su Roberto Cutolo, ndr) interpretato in ‘Il camorrista’ di Tornatore da Ben Gazzara e doppiato splendidamente da Mariano Rigillo». Poi l'attore ha continuato, parlando dell'ex primula rossa, spietato killer e astuto calcolatore del clan camorristico: «È la prima volta che affronto un personaggio di questo genere di solito ho interpretato figure assolutamente al contrario, per esempio Don Diana. Essendo napoletano, per prepararmi ho dato fondo a tutto quello che ho visto per anni nella mia città: sono stato testimone di tante manifestazioni di prepotenza, di legittimazione del male da parte di quei tipi, li chiamano “capuzzielli”, che tanto affascinano, purtroppo, una certa gioventù. Poi ho ascoltato in maniera ossessiva molte intercettazioni telefoniche e ho cercato di capire dove arrivasse la sua ignoranza anche nel parlare e dove iniziasse la sua grande astuzia di imprenditore criminale».

La fiction è stata girata in buona parte tra Casal di Principe, Casapesenna e Napoli e inoltre, grazie all’aiuto della magistratura, sono riusciti ad entrare nel vero bunker del boss, realizzando alcune scene proprio nella casa dove Zagaria ha vissuto per diversi anni.

Preziosi ha concluso asserendo: «Quando mi rivedevo sul monitor durante le riprese mi facevo schifo da solo, mi alzavo e me ne andavo spaventato, perché è un uomo essiccato nella sua solitudine. Vivere per anni come un topo, nascosto sotto terra nei bunker e poi uscire dal bunker per entrare nel carcere a vita, che vita è?»