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Trentola Ducenta: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella proroga il commissariato del comune

Trentola DucentaIl commissariamento del Comune di Trentola Ducenta, predisposto per diciotto mesi, è stato prorogato per altri sei mesi. Il decreto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dello scorso 5 ottobre, è operativo a tutti gli effetti. 

 ll Comune era stato sciolto per infiltrazioni camorristiche e ingerenze del clan Zagaria nel maggio del 2015 ed affidato alla gestione di una commissione straordinaria composta dai viceprefetti Luca Rotondi, Roberto Esposito e dal dirigente (Area I) Pasquale Trocchia; il 29 luglio 2016 il viceprefetto Savina Macchiarella era stata nominata in sostituzione di Roberto Esposito.

Dalle indagini è emerso che gli amministratori locali avrebbero concesso dal 1997 licenze e autorizzazioni ad imprenditori vicini al boss consentendo al Jambo di trasformarsi da complesso commerciale medio-piccolo del valore di 2 miliardi di lire ad uno dei più grossi centri commerciali della Campania, con un valore attuale stimato di 60 milioni di euro. Proprio per accrescere l'affluenza verso la struttura fu pensato e realizzato uno svincolo sulla vicina strada statale 265, la cui gara d’appalto sarebbe stata pilotata e assegnata ad un imprenditore dell'organizzazione criminale, che ha poi costruito la rampa senza rispettare le condizioni minime di sicurezza. Inoltre, i terreni su cui è avvenuto l’ampliamento del complesso commerciale erano stati acquistati da Zagaria o da suoi prestanome.

«Constatato che non risulta esaurita l’azione di recupero e risanamento complessivo dell’istituzione locale - è scritto nel decreto del Presidente della Repubblica controfirmato dal presidente del Consiglio dei ministri Gentiloni - e della realtà sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata; ritenuto che le esigenze della collettività locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalità e restituisca efficienza e trasparenza all’azione amministrativa dell’ente. E vista la proposta del ministro dell’Interno Minniti e la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione dell’8 settembre 2017, viene prorogata di ulteriori sei mesi il mandato della commissione straordinaria». 

Nel 2015 l'inchiesta portò alla luce i presunti condizionamenti del clan nella gestione della macchina comunale, che travolse l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Michele Griffo, arrestato insieme al responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune Maria Carmela Mottola e all’ex assessore Luigi Cassandra; tra gli indagati anche il consigliere comunale Nicola Picone e un altro ex primo cittadino, Nicola Pagano.

Complessivamente furono eseguite dalla Polizia e dai Carabinieri del Ros 28 ordinanze di custodia cautelare e l'operazione portò anche al sequestro del centro commerciale Jambo, che secondo gli inquirenti sarebbe riconducibile a Zagaria tramite Alessandro Falco, ritenuto socio e prestanome.

I reati contestati a vario titolo sono: associazione a delinquere di stampo camorristico, concorso esterno in associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, estorsione, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, abuso d’ufficio, truffa e turbata libertà degli incanti. Durante l'operazione il primo cittadino Griffo, l'imprenditore Falco e altri due indagati si resero irreperibili, venendo catturati solo dopo alcuni giorni, tanto che la Dda aprì un’indagine sulla presunta fuga di notizie; poche settimane dopo arrivò la Commissione d’Accesso che propose e ottenne dal Ministero dell’Interno lo scioglimento del Comune per condizionamenti della camorra.

Adesso con la proroga le elezioni sono rimandate alla primavera del 2018.