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51 indagati per false certificazioni Soa in tutta Italia, coinvolti anche luscianesi, casalucesi e un paretano

GdFLe indagini riguardanti false attestazioni Soa, condotte dalla procura di Roma e dalla guardia di finanza, hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 51 persone tra Campania, Lazio, Piemonte, Basilicata, Marche, Puglia e Sardegna. Coinvolti pubblici funzionari, imprenditori e professionisti indagati a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di corruzione e falso.

 

In particolare le indagini hanno riguardato una Società organismo di attestazione (Soa) con sede a Roma, deputata al rilascio della certificazione della capacità economica, professionale e tecnica dell’impresa di eseguire le opere oggetto di aggiudicazione, certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare di appalto per l’esecuzione di lavori pubblici.

Indagato tra gli altri un imprenditore nativo di Parete ma residente a Lusciano, secondo gli inquirenti “intermediario in fittizie cessioni di rami d’azienda”; con lui risulta indagata anche la rappresentante legale dell’azienda, residente a Lusciano. Indagati anche due fratelli di Casaluce, amministratore e rappresentante legale di un’altra società che avrebbe ottenuto una falsa attestazione di qualità.