La vicenda della piccola Fortuna diventa un'opera teatrale

Fortuna loffredo Caivano

La triste e turpe vicenda della piccola Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni, morta il 24 giugno del 2014 dopo essere stata scaraventata dall'ottavo piano di un palazzo nel Parco Verde di Caivano e vittima serie interminabili di abusi sessuali, è diventata anche un'opera teatrale realizzata dalla compagnia SMG, dal titolo “Fortuna. La legge del silenzio”, raccontata con gli occhi di un ragazzo che si trasferisce nel famigerato quartiere di Caivano e che viene a sapere dell'infanticidio. La recita con Alessandro Sesti e Nicola “Puscibaua” Papapietro ha come regista Erica Morici e la consulenza musicale di Andrea Giansiracusa. “Fortuna. La legge del silenzio” è andata recentemente in scena durante la sedicesima edizione del Palio poetico-teatrale-musicale Ermo Colle che si è svolto nel castello di Corniglio (Parma). Per la morte della piccola Fortuna è stato condannato all'ergastolo  Raimondo Caputo, ai quali si aggiungono 13 mesi di isolamento 14 anni per le violenze sessuali, 10 anni di carcere, invece all'ex compagna Marianna Fabozzi. La donna è indagata anche per l’omicidio del figlio, Antonio Giglio, il bimbo di 4 anni morto il 27 aprile 2013 dopo essere precipitato dalla finestra dell’abitazione dei nonni materni, al settimo piano dell’isolato 3 del Parco Verde, dove morì anche Fortuna.
sa.pi.