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Ucciso per gelosia. Vincenzo Ruggiero fatto a pezzi, il cadavere ritrovato cementificato in un tombino

Vincenzo Ruggiero Ciro Guarente Heven GrimaldiIl cadavere di Vincenzo Ruggiero, il 25 enne di Parete, scomparso il 7 luglio è stato ritrovato in un fondo a Ponticelli, tra via Scarpetta e via Botteghelle. Il corpo è stato fatto a pezzi e cementificato in un tombino all’interno di un autolavaggio abusivo.

L’identificazione è stata difficile a causa della decomposizione accelerata, il giovane infatti, è stato prima fatto a pezzi e poi cosparso con l’acido cloridrico. In particolare la testa e gli arti sono stati separati per seppellire più agevolmente il cadavere.

Per il momento l’unico accusato dell’efferato omicidio è Ciro Guarente, l’ex militare di Giugliano, mosso da una forte gelosia per la relazione che il 25enne avrebbe intrecciato con il suo compagno trans di Aversa, Heven Grimaldi.

Tre notti fa, i carabinieri della città normanna, coordinati dalla Procura di Napoli Nord avevano arrestato il 35enne giuglianese per omicidio e occultamento di cadavere.

L’assassino aveva dichiarato di aver gettato il corpo in mare, ma il cadavere invece era stato trasportato fino a Ponticelli, dove era stato fatto a pezzi, cosparso di acido e poi gettato all’interno di una botola presente all’interno di un autolavaggio abusivo ricavato nel garage di una palazzina popolare in via Edoardo Scarpetta a Ponticelli. Si indaga su eventuali complici.

Ciro Guarente, aveva anche dichiarato, cercando di liberarsi dalle accuse, che la vittima dopo una caduta aveva battuto la testa e perso la vita.

Sul luogo del ritrovamento sono giunti anche i parenti di Ruggiero che però non sarebbero stati fatti avvicinare al cadavere, trovato sotto un pavimento del locale in un punto leggermente rialzato, di recente fattura.

AVERSA, UCCIDE L'AMICO PER GELOSIA ED OCCULTA IL CORPO. SCONVOLTA LA COMUNITÀ GAY