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Banda Larga, la Campania e il Sud battono il Nord

banda larga

 

Notizie positive per la nostra regione e, in generale, per tutto il Meridione: guardando gli ultimi dati aggiornati sulla copertura di banda larga a livello territoriale, infatti, si scopre che in Italia è proprio il Sud a viaggiare più veloce di tutti.

Quasi venti punti percentuali in più della media italiana: sono decisamente i positivi i riscontri della copertura di banda larga in Campania, ovvero i dati sulla diffusione infrastrutturale necessaria per avere accesso a Internet ad alta velocità. Nella mappa realizzata e aggiornata dal Ministero dello Sviluppo Economico sono segnalati alcuni dati specifici, ovvero la cablatura a 30 e a 100 Mega di velocità, ma anche gli obiettivi temporali.

La Campania all'avanguardia. E analizzando in dettaglio questi numeri si scopre che la Campania, appunto, e in generale tutto il Meridione sono un passo avanti rispetto alle aree settentrionali e alla media nazionale, anche perché negli anni passati è stato proprio qui che si sono concentrati gli investimenti statali e quelli delle singole Regioni (che, quindi, sembrano aver centrato gli obiettivi, almeno per ora).

Aversa al top in Italia. Nello specifico, se la media di copertura a 30 Mbps (Megabyte per secondo) delle unità abitative di tutta Italia è appena al 40 per cento, nel dato aggiornato al 6 luglio 2017, e quella a 100 Mega raggiunge solo l'11 per cento delle aree, nella nostra regione la situazione è molto differente. Il dato aggregato per la Campania è rispettivamente pari al 65,5 per cento per la connessione a 30 Mega e al 14 per cento per quella a velocità superiore, mentre l'analisi più specifica delle singole aree comunali rivela che, ad esempio, Giugliano viaggia su performance inferiori (solo 50,9 per cento e appena 0,1 per cento per le due linee), mentre Aversa è uno dei Comuni più che all'avanguardia d'Italia, avendo già garantito il 94,5 per cento di copertura a 30 Mega e il 34,2 per cento per linee ultraveloci.

Meglio che al Nord. Basta un'occhiata alle cablature delle altre regioni (comprese quelle generalmente più progredite per altri fattori, anche economici), per sottolineare il primato della Campania: ad esempio, la Lombardia è ferma al 22,6 per cento di copertura a 30 Mega, mentre il Veneto è solo al 24,2 per cento. Non è servito, a queste aree, la maggiore disponibilità di offerta da parte degli operatori privati, come Eolo, società di Busto Arsizio che proprio al Nord sta si sta diffondendo grazie alle sue offerte Adsl casa, garantite tramite servizi wireless ad alta velocità.

Nuovi possibili sviluppi. Insomma, per una volta la Campania sembra aver intercettato il treno della modernità e guida l'avanzata dell'intero Paese; grazie alla diffusione della banda larga, non solo presso le abitazioni private ma anche le zone industriali, è possibile prevedere anche la creazione di nuove opportunità di sviluppo per le aree interne e più lontane dagli agglomerati urbani, proprio perché la Rete non vede confini né "centri".

Quello che resta da fare. C'è comunque ancora molto da fare, a cominciare dagli interventi necessari a privilegiare il cosiddetto "ultimo miglio", ovvero raggiungere con le connessioni di rete veloce le aree più sensibili, quelle legate a centri di attività produttive e di ricerca, da cui potrebbe partire il nuovo sviluppo della Campania e della sua economia. Inoltre, altrettanto prioritario è il lavoro sulla interrelazione tra reti digitali, reti elettriche e reti di trasporto, che servirà a migliorare il livello di informazione e comunicazione di ogni singolo territorio della regione, realizzando una piattaforma all'avanguardia senza "snodi" che facciano perdere capacità e potenza all’infrastruttura digitale di partenza.