Omicidio Fortuna Loffredo: chiesto ergastolo per Caputo. Sconvolgente la richiesta del padre della bimba

Fortuna loffredo CaivanoLa condanna all'ergastolo e sei mesi di isolamento diurno è la richiesta avanzata dai pm Domenico Airoma e Claudia Maone nei confronti di Raimondo Caputo, detto Titò, accusato di anni di abusi sessuali culminati con l'omicidio della piccola Fortuna Loffredo, avvenuto nel 2014 nel Parco Verde di Caivano.

La richiesta è stata formulata al termine della requisitoria davanti ai giudici della quinta sezione della Corte d'Assise. I pm hanno chiesto anche 10 anni di reclusione per Marianna Fabozzi, ex compagna di Titò, imputata per concorso in abusi sessuali.

Ora sono in corso le repliche degli avvocati di parte civile.
Sorprendente appare la richiesta dell'avvocato Sergio Pisani, legale di Pietro Loffredo, padre della piccola vittima, che non chiede la condanna di Titò, ma quella di Marianna Fabozzi quale responsabile della morte della bimba. Secondo Pietro Loffredo infatti, la ragazzina che accusa Titò lo avrebbe fatto per vendicarsi delle violenze subite e per coprire le responsabilità della mamma che invece sarebbe, secondo lui, responsabile della morte dell'altro figlio, il piccolo Antonio Giglio, scomparso prematuramente in circostanze analoghe a quelle di Fortuna.

Ad avvalorare questa tesi anche l'avvocato Angelo Pisani, parte civile per Gennaro Giglio, padre di Antonio, che punta l'attenzione sul fatto che nei due anni precedenti Fortuna non abitava al Parco Verde e Caputo era in galera, ma nonostante questo la bimba avrebbe ricevuto violenze sessuali.

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