I presunti incontri tra il padre di Renzi e Romeo....

Alfredo Romeo

"Non dire bugie, non ti credo. Hai visto Romeo una o più volte?" Questo il contenuto della telefonata tra Matteo Renzi e il padre, Tiziano, indagato nell'inchiesta Consip.  L'anticipazione della chiamata, del 2 marzo scorso, è stata fatta dal Fatto Quotidiano ed è tratta dal nuovo libro di Marco Lillo "Di padre in figlio". In seguito all'uscita della conversazione lo stesso ex presidente del Consiglio ha replicato su Facebook: "Questa mattina Il Fatto Quotidiano pubblica con grande enfasi delle intercettazioni tra me e mio padre. Risalgono a qualche settimana fa e sono già in un libro, a firma di un giornalista che si chiama Marco Lillo. Nel merito queste intercettazioni ribadiscono la mia serietà visto che quando scoppia lo scandalo Consip chiamo mio padre per dirgli: 'Babbo, questo non è un gioco, devi dire la verità, solo la verità'".

 "Mio padre - aggiunge - non ha mai visto un tribunale fintantoché suo figlio è diventato premier. Fino a quel momento ha vissuto tranquillamente la sua vita, esuberante e bella: ha 66 anni e proprio sabato scorso ha festeggiato i 45 anni di matrimonio. Quattro figli, nove nipoti, gli scout, il coro della chiesa, il suo lavoro e naturalmente la passione civica per Rignano: è un uomo felice. Ha conosciuto la giustizia solo dopo che io sono arrivato a Palazzo Chigi. Non è abituato a questa pressione che deriva dal suo cognome più che dai suoi comportamenti. Gli ricordo che se sa qualcosa è bene che la dica, all'avvocato e al magistrato. La verità prima o poi emerge: è giusto dirla subito".