tartaruga marina pixabay

Una tartaruga marina è stata recuperata viva ad Ischitella: il WWF ringrazia i ragazzi del kitesurf di Napoli che l'hanno avvistata in mare impigliata in una rete, i titolari del lido Don Pablo che hanno avuto la sensibilità di avvisare le Guardie Giurate Zoofile volontarie dell'ENPA (Ente nazionale protezione animali) e del WWF ( Fondo mondiale per la Natura)m l'Ufficio Locale Marittimo - Guardia Costiera - di Castel Volturno, per il celerissimo supporto offerto. La tartaruga era impigliata in una rete e da lì a poco sarebbe morta affogata (perché ricordiamo che le tartarughe marine sono polmonate ed hanno bisogno di risalire in superficie per respirare e poi continuare le proprie lunghe apnee), se non fosse stata avvistata dai ragazzi che stavano facendo lo sport del kitesurf. Quindi da lì in poi è scattata la "catena di salvataggio". Purtroppo sono diverse decine le tartarughe che i volontari dell'ENPA e del WWF hanno trovato morte sul litorale domizio dall'inizio di quest'anno. In particolare le reti dei pescatori stanno causando un disastro a questa specie ed a tutto l'ecosistema marino. Questa fortunata è stata trasportata alla stazione zoologica Anton Dohrn, di Napoli, centro tartarughe marine - Portici, ma tante altre restano vittime delle reti. Basterebbe fare una piccola modifica a queste reti per consentire alle tartarughe e cetacei (delfini, torsioni, ecc.) di nessun valore commerciale ma di enorme valore naturalistico di poter uscire e liberarsi. Piccoli accorgimenti che potrebbero davvero salvare tutto il nostro mare che è ricchissimo di biodiversità ed è un ecosistema preziosissimo e fondamentale per la nostra Vita.