Pagina Curiosità

Karina Cascella parla alla figlia: "La tua sensibilità mi ricorda la mia, io però ho dovuto imparare in fretta a nasconderla"

Karina Cascella, l'opinionista aversana di "Uomini e Donne", in un momento di riflessione...
Karina Cascella parla alla figlia:

Caterina Balivo: "Si riparte con la maturità. La mia fu nel 1998 al fantastico liceo classico Cirillo di Aversa"

Caterina Balivo ha voluto fare un in bocca a lupo a tutti i ragazzi che oggi hanno affront...
Caterina Balivo:

Karina Cascella: "Mi mancano tanto le mie sorelle. Ci vediamo poco, abbiamo vite così diverse"

Karina Cascella, l'opinionista aversana della trasmissione di Maria De Filippi "Uomini e D...
Karina Cascella:

Frignano: gruppo di ragazzi fa impazzire il web con la pagina comica “Frignen”

Un gruppo di giovani frignanesi negli ultimi tempi ha catalizzato l'attenzione degli inter...
Frignano: gruppo di ragazzi fa impazzire il web con la pagina comica “Frignen”

I tifosi dell'Invalsi come la mettono con la convivenza civile?

invalsiCome tutti gli enti pubblici anche l'Invalsi è caro trasversalmente ad una certa politica, l'esistenza di questi carrozzoni pagati dalla collettività significa incarichi e posti di lavoro....
Ufficialmente esso serve a compiere rilevazioni statistiche per valutare la scuola italiana, ma per una così alta ambizione bisognerebbe capire in quale modo i gestori dell'Invalsi vengono valutati dai docenti del nostro Paese, evidentemente ai più sfugge che quando si parla di scuola i primi valutatori sono i gli insegnanti che questo fanno per mestiere, poi ci sono gli altri compresi quelli dell'Invalsi.
Inoltre l'azione dell'Invalsi cozza con un qualcosa di cui la scuola dovrebbe essere una sorta di "tempio": il diritto.
Nelle scuole italiane quando si parla di attività dell'Invalsi siamo al limite del lavoro nero, i gestori dell'Invalsi non si sono mai posti il problema che per svolgere le loro rilevazioni statistiche hanno bisogno di personale, ma come se nulla fosse danno per scontato che i dirigenti delle scuole chiedano ai docenti di svolgere gratis tutte le incombenze, come se professori e maestri fossero camerieri dell'Invalsi, ente che ha una sua autonoma gestione con la quale gli insegnanti non hanno mai sottoscitto alcun contratto.
Spesso si riesce, forzatamente, a remunerare i professionisti ai quali viene chiesto quest'onere attingendo dal Fondo d'Istituto, il quale servirebbe per le attività aggiuntive alla didattica e non certo per pagare le incombenze dell'Invalsi. Si tratta di puro e noioso data entry.
La vicenda riguarda i docenti di seconda e quinta primaria e delle seconde degli istituti superiori.
Altre volte ci si trova di fronte a dirigenti scolastici che con metodi spregiudicati, presi dal delirio dell'onnipotenza, pretendono un lavoro di data entry dagli insegnanti gratuito.
Un'onnipotenza che certuni, approfittando della compostezza della categoria, esercitano solo contro i docenti e mai verso i loro superiori. Manager dei noantri che "comandano" facendo il ruggito del coniglio.
Come pretendono di parlare di valutazione se spesso si fa fatica a recepire le normale convivenza civile?