Camorra: traffico di armi e droga tra la Campania e il basso Lazio, 28 indagati e 2 arresti

Carabinieri RosI carabinieri del Ros di Napoli hanno arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Napoli, A.O.M. di 65 anni, catturato a Tivoli, ritenuto esponente del clan Graziano di Quindici (Avellino) e R.F., di 54 anni, catturato a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). Entrambi gli arrestati sono accusati di aver gestito l'attività di acquisto e cessione di elevati quantitativi di droga tra la Campania e il Basso Lazio con la complicità di esponenti di spicco del clan dei Casalesi.

I due imputati, dovranno rispondere dei reati di detenzione e porto illegale di armi, acquisto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, reati per i quali però il Gip ha escluso l'aggravante mafiosa. Il gip, pur riconoscendo la validità dei gravi indizi di colpevolezza per buona parte delle contestazioni, ha escluso la sussistenza delle esigenze cautelari non rilevando, in relazione ai singoli reati contestati, l’aggravante mafiosa. Il magistrato ha inoltre, rigettato la richiesta di misura avanzata dalla Dda di Napoli per altri 28 indagati.

L’operazione rappresenta il continuo dell’indagine “Azimut” condotta dal Reparto anticrimine di Napoli nei confronti del clan dei casalesi, fazioni Zagaria e Iovine. Le indagini sul contesto associativo riconducibile alla famiglia Iovine di San Cipriano d’Aversa, ha permesso di mettere in luce come il clan, approfittando del momentaneo disorientamento dell’intera organizzazione criminale dopo la cattura del super boss Michele Zagaria e il conseguente “vuoto di potere”, fosse riuscito ad affermarsi per la gestione di diverse attività illecite su gran parte dell'Aversano e in alcune aree del basso laziale, attraverso rapporti con altri gruppi criminali.