Camorra: 69 arresti tra politici e imprenditori. In manette anche sindaco di Aversa e consigliere regionale

Enrico De CristofaroLa Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito 69 ordinanze di custodia cautelare in un'inchiesta sul clan dei Casalesi, fazione Zagaria. Arrestati anche il sindaco di Aversa Enrico De Cristofaro e il consigliere regionale della Campania Pasquale Sommese (Ncd), ex assessore al Turismo della Regione Campania, ritenuto dagli inquirenti colui che garantiva l'erogazione dei fondi regionali. Tra i destinatari dei provvedimenti, anche politici, imprenditori e docenti universitari inseriti nelle commissioni di gara. Delle persone coinvolte: 30 sono state sottoposte alla custodia cautela in carcere, 36 agli arresti domiciliari, una sottoposta all'obbligo di presentazione quotidiana e 2 sottoposti all'interdizione dai pubblici uffici per un anno. 

I reati contestati a vario titolo sono di corruzione, turbativa d'asta e concorso esterno in associazione mafiosa. Agli arresti anche Raffaele De Rosa, fratello dell'attuale sindaco di Casapesenna, comune in cui è nato, vissuto e in cui ha trascorso ran parte della latitanza Il boss Michele Zagaria. 

L'indagine è stata condotta da un pool di cinque pm della Dda (Maresca, Giordano, Landolfi, Sanseverino, e D'Alessio) e coordinata dal procuratore aggiunto Borrelli. Nell'operazione del Nucleo di Polizia Tributaria della GdF sono coinvolti amministratori locali, funzionari pubblici, professori universitari, commercialisti, ingegneri e "faccendieri",  accusati a vario titolo, di corruzione ed altre gravi irregolarità nelle gare di appalto pubblico realizzate in varie province campane, al fine anche di agevolare gruppi criminali di stampo camorristico.

Numerosi gli appalti nel mirino degli inquirenti, in particolare 18, per 20 milioni di euro, concessi dal 2013 all'inzio del 2016. Le 18 procedure di affidamento di lavori ad evidenza pubblica hanno interessato i comuni di Casoria, Pompei, San Giorgio a Cremano, Alife, Caspaulla, Riardo, Rocca d'Evandro, Francolise, Calvi risorta, Cerreto Sannita, ed enti pubblici come la mostra d'Oltremare e l'ADISU della SUN- Seconda Università degli Studi di Napoli.

Al centro delle indagini, quello che i magistrati definiscono il presunto "sistema La Regina", vale un dire un " vasto giro di corruzione" che sarebbe stato organizzato secondo l'accusa da Guglielmo La Regina, il professionista giá coinvolto lo scorso anno nello scandalo sulla ricostruzione di Palazzo Teti Maffuccini, costato un'indagine a carico dell'ex presidente regionale Pd Stefano Graziano (poi prosciolto- ndr). La Regina, legale rappresentante dell’Archicons s.r.l., con altri due imprenditori dell’area di Casal di Principe, e insieme con Alessandro Zagaria, ritenuto un referente che ricorreva come intermediario in tante stazioni appaltanti, vicino al clan dei casalesi, è ritenuto l'uomo che faceva da intermediario con funzionari e politici e che veicolava accordi e dazioni corruttive. L'architetto viene ritenuto "l'artefice del meccanismo delittuoso" diretto a pilotare appalti banditi da diverse pubbliche amministrazioni, a lui viene contestata anche l'accusa di concorso esterno in associazione camorristica. Agli atti, sono allegate intercettazioni ambientali effettuare nello studio dell'architetto. In molti appalti sotto inchiesta, è emerso che la documentazione sarebbe stata predisposta nello studio La Regina e poi trasmessa alla stazione appaltante.

Al primo cittadino della città Normanna viene contestato l'intervento di completamento e manutenzione straordinaria ed adeguamento della struttura da destinare a casa dello studente in via Filippo Saporito, fatti accaduti quando De Cristofaro era presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Caserta. Secondo l'accusa l'imprenditore La Reggina avrebbe chiesto un nome a De Cristofaro da inserire in una commissione e l'ex Presidente avrebbe fornito Nicola D'Ovidio come candidato. 

Tutti gli indagati potranno replicare alle accuse nei successivi passaggi del procedimento. La difesa potrà proporre ricorso al Riesame contro l'ordinanza cautelare.