Importante scoperta ad Aversa, identificata opera inedita del Guercino

GuercinoGrazie agli studi del Prof. Massimo Pullini, ordinario di pittura all'accademia delle belle arti di Bologna, assessore alla cultura del comune di Rimini ed esperto del Guercino, è stata ritrovata una pala d'altare del pittore seicentesco nella Chiesa di San Francesco ad Aversa.

Giovanni Francesco Barbieri, soprannominato il Guercino, intorno al 1650 era uno dei pittori più famosi al mondo, un innovatore, uno degli artisti più apprezzati dell'epoca che diede impulso determinate alla nascita del barocco. Alcuni dei suoi capolavori sono  stati identificati attraverso il libro dei Conti di Guercino, un testo contabile, in cui sono contenute informazioni dettagliate come le dimensioni, il prezzo e il committente delle opere. In questo testo il professor Pullini ha letto la realizzazione di una Assunta portata dagli angeli, dipinta in una pala d'Altare ed eseguita per il napoletano. Un'opera di cui si era persa memoria, ma l'esperto grazie a conoscenti che gli avevano segnalato alcuni testi, nei quali è ricostruita la genesi e le modifiche della chiesa di San Francesco, ha scoperto che intorno al 1645 le clarisse francescane spesero una cifra consistente di circa 6000 scudi per riparare e ammoderare la chiesa. Da quel momento partirono commissioni come quella di Pietro da Cortona e del Guercino, probabilmente anche attraverso i finanziamenti delle famiglie del posto che contribuirono ad adornare la chiesa.

Fondamentale per l'identificazione dell'opera, precedentemente attribuita al pittore napoletano Bernardo Cavallino, è stato l'archivio informatico della Diocesi di Aversa. Infatti, grazie al sistema informatizzato consultato dall'esperto si è potuto giungere a questa importante scoperta per la città di Aversa.  

Giulio Santagata, responsabile dell'associazione turistico-culturale  "In Octabo", che si occupa di valorizzazione i beni culturali di interesse religioso appartenenti alla Diocesi di Aversa, ha così commentato: "Fa piacere vedere riconosciuta l'importanza del nostro lavoro. È stato l'inventario informatizzato dei beni culturali della Diocesi, disponibile online sul sito Beweb, infatti, che ha consentito al prof. Pulini di riconoscere in una tela della chiesa di San Francesco un inedito del Guercino".

Guercino Autoritratto

Autoritratto 1635; Guercino e bottega