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Lusciano: Arpac e carabinieri scavano in un terreno

Questa mattina in Via Torre Pacifico a Lusciano, i carabinieri del posto accompagnati da a...
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Trentola Ducenta: grave incidente stradale. Tre giovani finiscono in ospedale

Ieri un incidente si è verificato in via Firenze a Trentola Ducenta. Durante l...
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Incidente stradale a Teverola: scontro tra auto e scooter, un ferito

Questo pomeriggio un incidente stradale è avvenuto sulla Nazionale a Teverola. ...
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Rubano auto ad Aversa e rapinano bar a Trentola Ducenta. Derubati anche i clienti

Sabato sera, due malviventi armati di fucile hanno rapinato il bar Happy Days di Trentola...
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Casal di Principe: minacciato il testimone che fece arrestare il killer di Don Peppe Diana

Augusto Di MeoAugusto Di Meo, l'uomo che vide in faccia e fece arrestare l'assassino di don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dal clan dei Casalesi il 19 marzo del 1994, ha ricevuto una telefonata minatoria. Di Meo, che nell'agguato si salvò solo perché si era abbassato per allacciarsi il laccio della scarpa, ha denunciato ai carabinieri di Casal di Principe di aver ricevuto una telefonata in cui l'interlocutore, dopo avergli rivolto in dialetto diverse offese, lo ha invitato a scendere in strada.

L'uomo, che da 22 anni attende di essere riconosciuto testimone di giustizia, ha riferito che gli è stato detto "Scendi così ti taglio la testa", uscito però fuori casa non ha trovato nessuno. I carabinieri hanno avviato le indagini per risalire all'autore delle minacce attraverso il numero telefononico.

L'episodio è stato raccontato dallo stesso Di Meo, al Comitato intitolato a don Diana che, nell'assemblea annuale, ha votato un documento di solidarietà.