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Casal di Principe: "amore" violento fra donne. Tenta di uccidere la sua fidanzata, 23enne condannata

Una storia tra due giovani donne lesbiche è finita in violenza nell'Aversano. A pagare le...
Casal di Principe:

Sant’Antimo: evade dai domiciliari per fare una chiacchierata. Beccato dai carabinieri

Un 35enne nato ad Aversa ma residente a Sant’Antimo, ristretto ai domiciliari, ha deciso d...
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Giugliano: ragazzini fanno sesso tra i rifiuti, la denuncia dei cittadini

Alcuni minori sono stati beccati in via Vicinale Gianfelice, nei pressi di via Oasi S...
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Aversa: rapina con sparatoria in Via Mancone, derubato noto imprenditore. Una Passante si sente male

Oggi intorno alle ore 12.30 alcuni delinquenti hanno messo a segno una rapina a mano armat...
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I killer lo uccisero davanti al nipotino, tre arresti

manette 3Dalle prime ore di questa mattina a Benevento e Milano, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta stanno dando esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Dda, nei confronti di tre indagati del clan dei Casalesi accusati di omicidio e detenzione e porto illegale di armi, con l'aggravante del metodo mafioso.

Gli arrestati sarebbero responsabili dell'omicidio di Antonio Bamundo, ucciso 16 anni fa, a 45 anni, sotto gli occhi del nipotino, che aveva solo 8 anni, nel suo distributore di carburante lungo la strada provinciale tra Casapesenna e San Marcellino. I sicari, l'11 maggio 2000, giunti a bordo di un'auto, fecero finta di fare rifornimento di benzina, subito dopo lo spararono colpendolo al volto e al torace, sotto gli occhi terrorizzati del bimbo.

Bamundo, nato a Giugliano ma residente a San Marcellino, era ritenuto affiliato al clan camorristico capeggiato da Vincenzo Zagaria, fu portato all'ospedale di Aversa dove morì poco dopo.