Una coppia di coniugi di Casoria è stata denunciata ed altre sei persone sono state arrestate, nell’ambito di un’inchiesta volta a perseguire un giro di sfruttamento della prostituzione. La coppia di Casoria è accusata di aver costretto la figlia minorenne a prostituirsi all’interno di un club privato di Benevento. Per alcuni indagati è stata formulata anche l’accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

Gli agenti del commissariato di polizia di Giugliano hanno arrestato Diego Di Bello, napoletano di 42 anni, accusato di detenzione illegale di arma clandestina, detenzione illegale di munizioni e contraffazione di polizze assicurative. Nella sua abitazione i poliziotti hanno trovato una pistola con matricola abrasa, un’ottantina di cartucce, una pistola giocattolo priva del tappo rosso,

La giunta regionale regionale della Campania, ha approvato un pacchetto di delibere per l'attuazione delle misure previste nel piano di rientro della spesa sanitaria, firmato alcuni giorni fa col ministero dell'Economia e della Salute. La delibera fissa nuovi tetti di spesa per tutto il comparto del privato, in regime di provvisorio accreditamento, per il periodo dal 2007 al 2010. Il provvedimento modifica i precedenti atti programmatori e, grazie alle risorse previste dal Piano, libera le Asl

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Nei giorni scorsi è stata resa nota la relazione finale del gruppo di lavoro interministeriale, incaricato nel 2004 di esaminare la situazione dei sei ospedali psichiatrici giudiziari italiani, gli Opg, tra i quali v’è anche il “Filippo Saporito” di Aversa. Il gruppo di esperti guidati da Guido Vincenzo Ditta per il Ministero della Salute e da Adolfo Ferraro (che è anche direttore della struttura aversana) per il dicastero della Giustizia, ha inviato alla commissione le sue conclusioni.

Ieri sono passati due anni dalla morte di Giovanni Paolo II, un Pontefice il cui ricordo è legato anche alla storia recente del nostro territorio. Nel 1990 visitò Aversa, Carinaro e Casapesenna, percorse l’Aversano a bordo della “papamobile”. La sua visita coincise con la definitiva dismissione del Campo Profughi, solo allora gli ultimi profughi lasciarono l’attuale Parco Pubblico per essere sistemati in normali abitazioni. Il Cardinale Crescenzio Sepe, attuale Arcivescovo di Napoli, fu uno

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