Da Aversa alla fascia di capitano del Perugia passando per la Juventus

Raffaele Bianco

Batte un cuore aversano sotto la fascia da capitano di una società calcistica storica e gloriosa come il Perugia Calcio. È quello di Raffaele Bianco, centrocampista nato il 25 agosto 1987 proprio ad Aversa da cui è partita la sua scalata verso il calcio che conta, fino ad arrivare al centro di un progetto importante come quello della formazione umbra che punta a scalare la classifica di Serie B con un progetto ambizioso di rientro nel calcio che conta.

Dopo i primi passi nel calcio locale ed in particolare ad Afragola, per Bianco arriva subito la chiamata a cui è impossibile dire di no, soprattutto per un giovanissimo che ha già le idee chiare su quello che vuole fare da grande. Nel 2003, a 16 anni, lo visionarono infatti alcuni osservatori della Juventus che decisero di portarlo a Torino dove esordì nella categoria Berretti arrivando poi fino alla formazione Primavera, dopo aver superato anche un grave infortunio, con cui conquista scudetto, Coppa Italia e Supercoppa italiana. Le sue qualità sono evidenti, tanto da meritare addirittura la convocazione e poi l’esordio in prima squadra con la Juventus, in Serie B, nella stagione 2006/2007. Da lì, dunque, una serie di nuove avventure in prestito: dal Piacenza al Bari con Antonio Conte in panchina e quindi il Modena, dove è un titolare per tutta al stagione.

Seguono le parentesi con Benevento, Spezia e Carpi, dove conquista la promozione in Serie B dopo aver ereditato anche la fascia di capitano dopo l’infortunio di Lollini e viene acquistato a titolo definitivo nel gennaio 2014. E proprio a Carpi raggiunge il punto più alto della sua carriera, ottenendo la promozione e la partecipazione alla Serie A 2015/2016 nella quale debutta il 15 settembre 2015, a 28 anni, e chiude la stagione collezionando 26 presenze (di cui molte da capitano al posto di Zaccardo) ed un gol decisivo nella vittoria per 2-1 contro il Frosinone a marzo del 2016.

Al termine di un’altra stagione in B con gli emiliani, che si concluse con il ko nella doppia finale dei play-off contro il Benevento e dunque con la permanenza nella cadetteria, per Bianco arriva il momento di ripartire da una nuova sfida molto ambiziosa.

È l’agosto del 2017 e viene ufficializzato il suo trasferimento a titolo definitivo al Perugia, club in cui milita tutt’ora dopo aver firmato un contratto biennale poi prolungato lo scorso ottobre portando la scadenza dello stesso al giugno 2020. In Umbria, grazie alla sua esperienza, Bianco diventa un elemento fondamentale per la formazione biancorossa, nonostante la stagione particolare chiusa con la sconfitta nel turno preliminare dei play-off dopo aver visto passare ben tre allenatori: Federico Giunti, Roberto Breda e quindi Alessandro Nesta, tecnico attuale del club. Al Perugia, per Bianco arriva nuovamente la gioia e l’onore di indossare la fascia di capitano. Una responsabilità importante che il centrocampista di Aversa è pronto a portare avanti: “Indossare questa fascia mi inorgoglisce molto, spero di dimostrarmi all’altezza” ha dichiarato in occasione della recente festa natalizia della società.