L’immobiliarista Giuseppe Statuto arrestato per bancarotta fraudolenta

Giuseppe Statuto

Questa mattina la Guardia di Finanza ha arrestato l’immobiliarista, Giuseppe Statuto con l’accusa di bancarotta fraudolenta per il fallimento della società Brera Srl. Nei guai anche il suo collaboratore 64enne, Massimo Negrini. Per entrambi sono stati disposti gli arresti domiciliari. Statuto, noto imprenditore 51enne originario di Casaluce, attivo nel settore immobiliare, gestisce alberghi di lusso in varie città d’Italia, come Venezia, Milano e Taormina. Per la Procura di Roma l'immobiliarista noto come "mister mille miliardi" sarebbe l'ultimo dei protagonisti dell'era dei "furbetti del quartierino". Nell’ordinanza di arresto si legge che, secondo la Procura, lui e il suo braccio destro Negrini, avrebbero distratto dal patrimonio della società Brera Srl, fallita nel 2016, più di 8 milioni di euro, relativi a un credito vantato verso la società controllante, la Michele Amari Srl, trasferendolo a due società con sede in Lussemburgo.

La scalata di Giuseppe Statuto 

Giuseppe Statuto, casalucese 51enne, figlio di Raffaele, un costruttore attivo del posto, nel 1992, quando venne a mancare il padre, prese le redini dell’azienda, mentre il fratello maggiore si dedicò alla ristorazione.

Alla fine del 2001 il gruppo immobiliare degli Statuto, la società «Michele Amari», fatturava 79 milioni di euro, ma nel giro di pochi anni l'imprenditore ha acquisito azioni, palazzi e alberghi, tra cui il Danieli di Venezia, il Four Season e il Mandarin Oriental a Milano, il San Domenico a Taormina. Quest’ultimo l’ha soffiato addirittura allo sceicco Hamad bin Jassim Al-Thani della famiglia reale del Qatar, che aveva offerto 52 milioni 300 mila euro, mentre Statuto fece un rilancio di 200 mila euro in più.