Aversa: Picone ammazzato con una trappola letale. Celebrati oggi i funerali

Nicola Picone

Sono stati celebrati oggi pomeriggio alle 16.00 i funerali di Nicola Picone, detto "o’minorenne", il giovane di 26 anni ucciso con 6 colpi di pistola venerdì scorso mentre aspettava qualcuno nella sua fiat Panda, in sosta al distributore Agip di Viale Europa ad Aversa.

Intanto continuano le indagine condotte dai militari dell'arma e coordinate dalla Dda di Napoli.

Secondo gli inquirenti vi era qualcuno in macchina con la vittima quando, nella notte tra giovedì e venerdì, l'assassino gli ha sparato. Esisterebbe quindi, un supertestimone che si sarebbe dato alla fuga per paura di essere ucciso, oppure qualcuno scappato perché avrebbe teso egli stesso la trappola mortale. Al vaglio degli investigatori entrambi le ipotesi, anche se la più accreditata è la seconda.

Il 26enne soprannominato nell'ambiente "o’minorenne" era affiliato al clan Schiavone, ed era fedelissimo di Carmine Schiavone, figlio del boss Sandokan, da quando aveva solo sedici anni, ma la voglia di un futuro al comando potrebbe essergli costata cara.

Dalle indagini è emerso che il killer ha agito intorno alle ore 4.00 del mattino, ora in cui Picone aveva già parcheggiato la sua vettura rivolta verso la rete che divide l'area del distributore dai campi, con le spalle verso la strada, segno che il giovane non pensava di andare incontro alla morte.
Inoltre, i proiettili 45 utilizzati per l'agguato sono al centro delle osservazioni dei carabinieri, poiché si tratta di un calibro «insolito» per i sicari, utilizzato in passato in larga parte per uccidere esponenti di spicco della criminalità organizzata. Infine, un altro giallo da risolvere è il giubbino di pelle marrone di taglia media e un paio di guanti di lattice rinvenuti su uno dei muri degli edifici popolari situati in Viale Europa, di fronte al mercato ortofrutticolo dove, pare, in passato Nicola Picone andò ad estorcere denaro.

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