Le parole del Cardinale Sepe ai funerali di Maria Immacolata Marrazzo

vittime del raganello giugliano qualiano

"Non bisogna aspettare eventi luttuosi per affrontare questioni annose o recenti, ignorate o dimenticate, per trovare risorse finanziarie, per realizzare le cose necessarie. La prevenzione è un obbligo, un dovere civico e morale". Così il cardinale Crescenzio Sepe in un messaggio alla famiglia di Maria Immacolata Marrazzo, l'avvocato di 42 anni che abitava a Giugliano morto lunedì nel Pollino. La missiva è stata letta dal parroco della basilica di Santa Croce dove si sono svolte le esequie. A portare il feretro della donna tra gli altri è stato il marito, Giovanni Sarnataro, presente anche lui nel Pollino nel momento della sciagura insieme ai due figlidi 11 e 9 anni. "Quando non si muore per malattia o per il consumarsi naturale dell'organismo - ha aggiunto Sepe - si muore sempre per violenza, che non è soltanto quella che si accompagna all'uso delle armi, perché è violenza anche quella dei cosiddetti colletti bianchi, quella di chi ha omesso di svolgere compiutamente e diligentemente il suo ruolo".